- Giorgio Bassani

Giorgio Bassani - Figlio di Dora e del medico Enrico Bassani, fratello di Paolo e Jenny, trascorre l'infanzia a Ferrara. Nel 1926 è ammesso al Regio Liceo Ginnasio L. Ariosto dove frequenta i cinque anni del ginnasio e i tre del Liceo e dove, nel 1934 consegue la maturità. Nell'archivio storico del Liceo sono conservati numerosi documenti che riguardano il giovane Bassani negli anni della sua formazione e alcuni, in fotocopia, accompagnati da fotografie dell'epoca, sono esposti nell'atrio Giorgio Bassani, presso la sede del Liceo Classico L. Ariosto, via Arianuova n. 19. In questi anni mostra un vivo interesse per la musica, ma presto rinuncia a questa passione per dedicarsi alla letteratura. (in S. Onofri,Giorgio Bassani Studente dell'Ariosto, collana Quaderni del Liceo Ariosto, 2004)

Nel 1935 si iscrive alla facoltà di Lettere dell'Università di Bologna, che frequenta da pendolare e dove, nonostante le leggi razziali, si laurea nel 1939 con una tesi su Niccolò Tommaseo, discussa con Carlo Calcaterra. Nel 1940 esce la sua prima opera Una città di pianura, che pubblica sotto lo pseudonimo di Giacomo Marchi.Insegna italiano e storia agli studenti ebrei espulsi dalle scuole pubbliche, e preparati privatamente nella scuola ebraica di Vignatagliata e si trasforma in attivista politico clandestino. Come antifascista viene rinchiuso, nel 1943, per alcuni mesi, nella prigione di via Piangipane. Liberato, sposa Valeria Sinigallia, entra in clandestinità e lascia Ferrara, prima per Firenze e, subito dopo, per Roma, dove trascorrerà il resto della vita come scrittore e uomo pubblico.

Nel 1944 pubblica le poesie Storie dei poveri amanti e altri versi, mentre nel 1947 scrive una seconda raccolta di versi Te lucis ante. Nel 1948 Marguerite Caetani, che fonda e cura la pubblicazione della rivista letteraria Botteghe Oscure, invita Bassani a redigerla. Al 1953 risale Passeggiata prima di cena, al 1954 Gli ultimi anni di Clelia Trotti. Lo stesso anno diventa anche redattore della rivista "Paragone", fondato nel 1950 da Roberto Longhi, conoscendo, tra gli altri, anche Pier Paolo Pasolini. Nel 1956 pubblica le Cinque storie Ferraresi, con le quali vince il Premio Strega. Nel 1957 è ormai vicepresidente della Radiotelevisione Italiana e presidente di Italia Nostra nonché docente di Storia del Teatro all'Accademia nazionale d'Arte Drammatica a Roma. Al 1958 risale la pubblicazione de Gli occhiali d'oro in cui illustra l'omosessualità quale motivo di emarginazione.

In qualità di consulente e direttore editoriale della Feltrinelli, Bassani riesce a far pubblicare Il Gattopardo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa e aiuta diverse personalità illustri, come Antonio Delfini e Franco Fortini. Nel 1959 pubblica Le storie ferraresi, che raccoglie il meglio della sua produzione narrativa. Collabora oramai anche alle più prestigiose riviste e ad alcune testate giornalistiche di alto livello: Approdo, La Fiera letteraria, Letteratura, Nuovi Argomenti, Il Mondo, Officina. Si propone inoltre come sceneggiatore con Luchino Visconti, Mario Soldati e Luigi Zampa.

Il massimo successo editoriale lo ottiene nel 1962, con la pubblicazione del romanzo di formazione Il giardino dei Finzi-Contini, scritto all'Hotel Le Najadi di Santa Marinella (Roma) opera che gli assicura il Premio Viareggio di quell'anno: rappresenta la più completa espressione del suo mondo, dal piano formale e stilistico all'esperienza morale, intellettuale e politica, raccontando sul filo della memoria la realtà della ricca borghesia ebrea a Ferrara durante il fascismo a partire dalle leggi razziali. Vittorio De Sica ne farà una trasposizione cinematografica, dalla quale però Bassani terrà sempre le distanze. Nel 1966 viene scelto come presidente della giuria della Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia. Seguono la pubblicazione di Airone, 1968 (vincitore del Premio Campiello), e de Il Romanzo di Ferrara, 1974 (nel 1980 nella sua versione definitiva). Nel 1982 pubblica la raccolta di tutte le sue poesie in In rima e senza e nel 1984 la raccolta di tutti i suoi saggi e le sue riflessioni critiche in Di là dal cuore. Altre pubblicazioni sono Storie dei poveri amanti e altri versi, 1945; Un'altra libertà, 1951; Le parole preparate, 1967; L'odore del fieno, 1972; In gran segreto, 1978. Nel 1983 vince il Premio Bagutta con In rima e senza, mentre per la carriera gli viene riconosciuto nel 1992 il Premio Feltrinelli.

Muore a Roma il 13 aprile 2000 dopo un lungo periodo di malattia. È sepolto, per sua esplicita volontà, a Ferrara, nel cimitero ebraico di via delle Vigne, a ridosso di quelle mura di cui Bassani, come Presidente di Italia Nostra, ha promosso il restauro. Qui dove Bassani ha immaginato la tomba dei Finzi-Contini, il comune di Ferrara ha voluto ricordarlo con un monumento, frutto della collaborazione fra l'architetto Piero Sartogo e lo scultore Arnaldo Pomodoro. Sempre a Ferrara gli è stata intitolata la Biblioteca comunale del Barco, mentre a Codigoro - trovano sede la Biblioteca comunale Giorgio Bassani e la Fondazione Giorgio Bassani. In un apposito spazio è stato ricostruito lo studio dello scrittore, con il primo nucleo della sua biblioteca privata - circa 1.500 volumi - e molti oggetti personali.

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