Gastone Novelli

Gastone Novelli (Vienna, 1925 – Milano, dicembre 1968) è stato un pittore italiano operante negli anni Sessanta. Artista della corrente informale, attivo in vari settori dell'avanguardia.

Biografia

Nel 1943 viene condannato a morte per aver preso parte alla resistenza, rimarrà in carcere a Regina Coeli fino al 1944.

Inizia la sua carriera pittorica grazie all'aiuto di Max Bill. Nel gennaio del 1958 Gastone Novelli pubblica, per le edizioni dell'Esperienza Moderna, Scritto sul muro, un libro con ventisei tavole litografiche, dedicate alle ventisei lettere dell'alfabeto, precedute da un testo visualmente ricco e chiarificatore delle sue intenzioni.

Usa segni, lettere, segmenti, crittografie, geroglifici e punteggiature, atomi linguistici così come si trovano sulle pareti degli edifici degradati che portano le tracce del trascorrere del tempo e della storia, grandi lavagne che accolgono nella realtà urbana gli sfoghi dell'umanità.

Il libro diventa una possibile assimilazione dello spazio della tela a un frammento di muro, con graffiti e incrostazioni come memorie delle preesistenze vitali e sovrapponendo la scrittura alla pittura ritrova la radice del linguaggio, quella sintesi che Paul Klee così descriveva: "Nei tempi antichissimi, quando scrittura e disegno coincidevano, la linea era l'elemento primo".

Con la Galleria La Salita Novelli realizza nel 1957 un album litografico accompagnato dai versi di Dacia Maraini e, sempre nello stesso anno, pubblica con un "monumento" della ricerca letteraria di quegli anni, Emilio Villa, Un eden precox, in trentasette esemplari, accompagnati da tre monotipi e da un disegno originale.

Nel 1962 con Vanni Scheiwiller pubblica un piccolo e prezioso volumetto intitolato Antologia del possibile che contiene, insieme agli scritti di Sanguineti, Elio Pagliarani, Giuliani, Paz anche opere di Emilio Vedova, Pietro Consagra, Piero Dorazio, Perilli, Cy Twombly e Arnaldo Pomodoro. Troppo facile pensare all'assonanza di intenti tra artista ed editore, entrambi affascinati dalla convergenza stimolante di arte e scrittura.

Nel gennaio dello stesso anno Novelli esegue trentaquattro disegni che accompagnano il testo di Histoire de l’œil di Bataille, pubblicati in un unico esemplare. Nel 1964 disegna le tavole che illustrano il testo di Pelle d'asino di Alfredo Giuliani e Pagliarani. Lavora per il Das Bad der Diana di Pierre Klossowski, stampa tavole litografiche per il Vita Vita Vita di Augusto Frassineti e nel 1966 pubblica il resoconto di un suo soggiorno in Grecia, Viaggio in Grecia, una sorta di diario, iniziato nel 1962, che viene stampato in quarantacinque esemplari. Realizza opere grafiche con gli amici poeti con i quali sperimenta, sulle pagine della rivista Grammatica, una successione di strip da fumetto sui testi estrapolati dalla fraseologia dei fotoromanzi e dei film. L'esperienza lo porterà a realizzare un vero e proprio libro a fumetti, Viaggi di Brek, con l'editore veneziano Alfieri. Presenterà questo libro alla libreria Feltrinelli di Roma con un cappello cinese in testa sotto un grande ritratto di Mao. È il 1967 e l'impegno politico di Novelli, sempre presente in tutta la sua opera, diventa il tema centrale della sua vita e quindi della sua pittura.

L'anno successivo è invitato a esporre, con una sala personale, alla Biennale di Venezia. Il giorno dell'inaugurazione decide, come molti altri artisti, di chiudere la sala in segno di protesta contro la presenza della polizia nei Giardini della Biennale. Scrive sul retro di una tela (tutte le opere sono voltate verso il muro): "La Biennale è fascista".

Poco dopo si trasferisce a Milano nello studio di Via Orti 19 e inizia a insegnare a Brera. Ai primi di dicembre del 1968 viene ricoverato per un'operazione e muore in seguito ad un collasso postoperatorio, pochi giorni prima di Natale.

Lascia incompiute molte delle sue intuizioni, lascia irrisolto il suo rapporto con una società in trasformazione, lascia sogni ambiziosi e irrealizzati.

Un'ampia collezione delle sue opere è presente nella collezione Solomon R. Guggenheim, alla National Gallery of Art di Washington, al MOMA di New York, al Palazzo Reale di Milano e allo GNAM di Roma.

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