Ivo Scaringi


1937 - Il 6 giugno, da parto gemellare, nasce a Trani Ivo Scaringi. Sua madre è Laura Tortosa, casalinga; suo padre Nicola Scaringi detto lo "sculturicchio", è un instancabile e appassionato scultore della pietra di Trani. Nella bottega del padre, Ivo apprenderà i primi rudimenti dell'arte.

1951 - organizzata dal circolo artistico-culturale "La bottega delle nove muse", si tiene a Trani, presso l'antico Caffè Bellucci, una mostra di giovani pittori tranesi. Ivo vi partecipa esponendovi sei opere, le prime da lui presentate in pubblico. La mostra viene recensita da Michele Ursi sulla Gazzetta del Mezzogiorno.

1956 - 1959 - nel 1956 comincia a frequentare l'Istituto Statale d'Arte di Bari, dove si diploma nel giugno del 1959. Suoi maestri sono Francesco Spizzico, Roberto de Robertis e Vito Stifano. Intenso è il rapporto con Francesco Spizzico della cui pittura sente fortemente l'influenza.

1958 - a maggio con l'opera "Paesaggio pugliese", che il pittore Renato Guttuso, presente in giuria, ritiene degna del primo premio, viene segnalato al Premio "Nicola Lippolis" del "Maggio di Bari".

1959 - con l'opera "Ulivi" viene segnalato al "Premio Lippolis" del "Maggio di Bari". Sempre a maggio, con l'opera "Raccoglitrici d'ulivo", vince una Medaglia d'Oro al Premio nazionale di pittura "Primavera" di Firenze.

1960 - si abilita all'insegnamento per le discipline pittoriche e riceve l'incarico per l'insegnamento di discipline artistiche presso l'Istituto Statale d'Arte di Bari.
- con l'opera "Ritratto di Palmieri" viene di nuovo segnalato al "Premio Lippolis" del Maggio di Bari.
- con "Autoritratto" vince una Medaglia d'Argento al Premio "Primavera" di Firenze.
- con l'opera "Trabucco sul Candiano" vince una Medaglia di Bronzo all'"Estemporanea Marina di Ravenna".
- viene segnalato al Premio "Mancini" di Napoli.
- vince una Medaglia d'Argento al Premio "INA" di Milano.

1961 - dal 19 al 30 marzo espone con Tony Prayer alla Galleria "Piccinni" di Bari.
- dall' 8 al 23 aprile con altri 33 artisti partecipa alla "Mostra del Piccolo Formato" alla galleria "La Vernice" di Bari.
- a maggio vince la IV edizione del "Premio Nicola Lippolis" del "Maggio di Bari".
- con le opere "Pescatore di pesce spada", "Case di Oppido" e "Maternità", risulta primo classificato alla "III Mostra d'Arte" di Locorotondo.

1962 - vince la Medaglia d'Oro del Senato alla XVII edizione del Premio di Pittura "Massafra".

1963 - dal 30 marzo al 7 aprile con Luigi Guerricchio e Salvatore Salvemini, partecipa ad una collettiva presso la galleria "La Scaletta" di Matera.
con Filippo Alto, Luigi Guerricchio e Salvatore Salvemini, partecipa ad una collettiva presso la "Galleria Mantellini" di Forlì.
Per la sede della Camera del Lavoro di Bari, in via Crispi, lavora ad un graffito gigante sul tema dell'"Occupazione delle terre".

1964 - dal 27 maggio al 5 giugno allestisce la sua prima mostra personale alla Galleria "La Vernice" di Bari. La mostra suscita particolare clamore e viene recensita tra gli altri da Pietro Marino ("Un pittore, una voce nuova", La Gazzetta del Mezzogiorno), che definisce Ivo "Il più sicuro e maturo rappresentante della nuova generazione di artisti pugliesi". Apprezzamenti significativi anche in articoli apparsi su l'Unità e il Secolo.
dal 5 al 15 settembre allestisce una nuova mostra personale al "Cavalletto" di Molfetta. La mostra viene segnalata tra l'altro sul Messaggero.

1965 - vince il "Premio Novoli". La mostra, cui partecipano ben 50 pittori pugliesi, viene recensita, tra gli altri, su l'Unità da Paolo Ricci.
A settembre con l'opera "I braccianti" vince per la sezione grafica la XVIII edizione del "Premio Suzzara". Tra le recensioni, un articolo di Mario De Micheli sull'Unità.
Dal 15 novembre al 5 dicembre partecipa alla prima Mostra del Gruppo "Nuova Puglia", allestita presso la Galleria d'arte "Il sagittario" di Bari. Il gruppo è composto da Luigi Guerricchio, Enrico Landi, Ugo Martiradonna, Antonio Nuovo, Francesco Prelorenzo, Salvatore Salvemini, Franco Scaringi, Ivo Scaringi e Michele Vallarelli. La mostra viene recensita, tra gli altri, da Pietro Marino sulla Gazzetta del Mezzogiorno e da Dario Micacchi su l'Unità.

1966 - riceve un premio alla "Biennale dell'incisione" di Tolentino.
Riceve un premio alla Mostra "Immigrati in Piemonte" di Torino.
Riceve un Premio alla XVII edizione del "Premio Massafra".
Partecipa, ricevendo un premio-acquisto per "L'uomo e il suo tempo" alla Mostra "Maggio di Bari - Biennale Nazionale d'Arte Contemporanea", allestita nel Palazzo della Provincia di Bari. La mostra viene recensita da Filiberto Menna sul Mattino di Napoli, da Lorenza Trucchi sulla Fiera Letteraria, da Michele Campione su Tempi Nostri, da Virgilio Guzzi sul Tempo, da Duilio Morosini su Paese Sera, da Arturo Bovi sul Messaggero, da Renato Giani sul Corriere dello Sport, da Marco Valsecchi sul Tempo e da Pietro Marino sulla Gazzetta del Mezzogiorno.

1967 - con l'opera "Memoria di bracciante" vince il 4° Premio al XX "Premio Suzzara".
Partecipa alla mostra "Prospettive 3", la rassegna annuale organizzata a Roma presso la Galleria d'Arte Internazionale "Due Mondi" dai critici Enrico Crispolti e Giorgio Di Genova.

1968 - l'8 gennaio si sposa con Anna Visconti, allieva dell'Istituto d'Arte di Bari e vanno ad abitare a Giovinazzo.

1969 - lascia l'Istituto d'Arte di Bari e si trasferisce in una Scuola Media di Molfetta.

1970 - in aprile allestisce una mostra personale alla Galleria "La Bussola" di Bari. In Catalogo è presentato da un lungo saggio critico di Vittore Fiore e da uno scritto di Elio Mercuri.
Il 23 dicembre nasce il figlio Nicola.

1971 - si costituisce a Bari il gruppo "Immaginazione e Realtà" a cui Ivo aderisce insieme ad Enrico Landi, Ugo Martiradonna, Salvatore Salvemini, Franco Scaringi, Natale Addamiano, Gaetano Grillo e Leo Morelli. Il gruppo allestisce un'importante mostra nella Pinacoteca Provinciale di Bari.

1972 - viene trasferito in una Scuola Media di Trani, dove va ad abitare.

1973 - con i pittori Addamiano, Grillo, Guerricchio, Nuovo Poli e Salvemini, partecipa alla realizzazione della cartella di litografie "Puglia. Proposta uno" presentata da Michele Prisco ed Elena Germano Finocchiaro.

1974 - a dicembre partecipa alla mostra collettiva "Proposte grafiche", organizzata presso la galleria "Il fante di fiori" di Bari.

1975 - nuova personale alla galleria "Il fante di fiori" di Bari.

1980 - a marzo realizza una locandina per la stagione lirica del Teatro Petruzzelli di Bari. L'opera lirica che per sorteggio è invitato a realizzare è "L'elisir d'amore" di Gaetano Donizzetti.
Dal 15 al 28 novembre organizza una mostra personale alla galleria "La Nuova Vernice" di Bari. La mostra viene recensita da Anna D'Elia sulla Gazzetta del Mezzogiorno.

1981 - dal 15 al 31 ottobre allestisce una mostra personale alla Galleria "La Nuova Papessa" di Roma.

1983 - il 27 novembre, all'età di 77 anni, muore lo scultore Nicola Scaringi, padre dell'artista.

1984 - a febbraio, con Luigi Guerricchio, Beppe Labianca e Leo Morelli, partecipa alla mostra itinerante "D'apres Gericault", una rivisitazione in chiave moderna del famoso dipinto "Le radeau de la meduse" di Théodore Géricault, pittore francese dell' 800. La mostra, inaugurata a Taranto, si chiude al Castello Svevo di Bari.

1985 - realizza sette disegni per il libro "La bella sorte ed altri versi" di Domenico di Palo.

1991 - riceve il premio "Gemma di Puglia", III edizione, del Centro Studi per l'Educazione Permanente di Bari.

1994 - tiene un'importante mostra personale presso il Museo Diocesano di Trani.

1995 - il 2 febbraio, all'età di 88 anni, muore la madre dell'artista, Laura Tortosa.
Dal 19 marzo al 2 aprile tiene la sua ultima mostra personale presso la Galleria "Arte Spazio" di Bari. La mostra viene recensita, tra gli altri, da Antonio Rossano sul Telegiornale Regionale Rai della Puglia e da Michele Campione sul Corriere del Giorno.

1996 - dopo 36 anni di servizio scolastico, gran parte dei quali presso la Scuola Media Statale "Ettore Baldasarre" di Trani, presenta le dimissioni dall'insegnamento e va in pensione.

1997 - in primavera, comincia ad accusare i primi sintomi di un male incurabile.

1998 - il 9 maggio, con una sua relazione introduttiva, inaugura, insieme al giornalista Michele Campione, una Mostra di Domenico Cantatore al Palazzo Palmieri a Trani. Sarà questo l'ultimo suo intervento pubblico.
Il 25 giugno, Ivo Scaringi muore, presso la sua abitazione di Trani. Ha da poco compiuto 61 anni. Della morte ne danno notizia tra gli altri le seguenti testate: Roma, La Gazzetta del Mezzogiorno, Rai 3 Puglia, Radiorai 2, Barisera, La Diretta, Il Giornale di Trani, Telesveva, Corrispondenze, Nel Mese.

Ivo Scaringi website

Biografia segnalata a "VetrinaPrestigiosa" da Piero Villani

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