- Alfredo Chighine

Cenni biografici - Alfredo Chighine - Milano 1914 - 1974 Pisa

Nasce a Milano il 9 marzo 1914 da padre sardo immigrato e da madre lombarda. Le disagiate condizioni economiche lo obbligano a entrare ancor in giovane età in fabbrica come operaio; nei primi anni Trenta gli riesce comunque di iscriversi all’Umanitaria, una scuola per la formazione professionale, dove, con Francese, frequenta il corso per incisori; segue poi, sia pure irregolarmente, il corso serale di lavorazione dei metalli che si tiene a Monza.

Del principio anni Quaranta è una serie di sculture che rivelano l’influenza sia di Arturo Martini che della scultura romanica: ciò che lo interessa non è la resa psicologica dei personaggi, bensì l’impianto strutturale-architettonico, l’articolazione spaziale delle masse.

Nel 1945 si iscrive al corso di scultura tenuto da Manzù presso l’Accademia di Brera, ma le sue preferenze stanno ormai orientandosi risolutamente verso la pittura dove Chighine sembra sempre più attratto, espressionisticamente, a scandagliare le po-tenzialità del segno e del colore.

Già sul finire degli anni Quaranta appare chiaro l’interesse di Chighine per l’organizzazione interna alla superficie ormai ridotta a piano su cui operano per contrapposizione diverse stesure cromatiche, mentre il colore si fa sempre più mentale. E sarà proprio questa la strada che lo porterà all’incontro con la pittura in-formale, ma attraverso un percorso pienamente autonomo.

Spesso associato, per titoli e colori dei suoi quadri, al gruppo degli “Ultimi Naturalisti”, in realtà la pittura di Chighine si colloca su un versante assai meno naturalistico, per quanto tragga spunto da suggestioni e stimoli della natura, sollecitato in questo dalla lezione di Nicolas de Staël.

Passando dapprima attraverso l’esaltazione del gesto, poi per grandi incastri di materia cromatica distesi con la spatola e gravidi di luce, la pittura di Chighine si stacca progressivamente dal descrittivismo naturalistico per diventare pura ricerca su gamme cromatiche di diversa tonalità, luce e spessore.

Muore a Pisa il 16 luglio 1974.

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