Beniamino Placido

Beniamino Placido - Rionero in Vulture, 15 maggio 1929 – Cambridge, 6 gennaio 2010 è stato un giornalista, critico letterario e critico televisivo italiano. Era il cugino del padre di Michele Placido, noto attore e regista.

Arrivato a Roma al conseguimento, per concorso, della carica di consigliere parlamentare della Camera dei deputati, vi ebbe la titolarità dell'ufficio di segreteria della Commissione agricoltura.

Mentre negli anni Sessanta il suo collega Antonio Maccanico andava negli Stati Uniti come studioso del sistema finanziario internazionale, nell'autunno del 1963 Placido vi si recava per studiare la letteratura angloamericana, dando seguito a un interesse già coltivato negli anni precedenti seguendo le lezioni universitarie a Roma di Mario Praz: ne derivò una profonda conoscenza della materia, che insegnò per alcuni anni presso l'Università La Sapienza, mentre abbandonava la carriera amministrativa parlamentare.

Ha collaborato fin dai primi numeri alle pagine culturali del quotidiano La Repubblica, tenendo fra l'altro la fortunata rubrica di critica televisiva A Parer Mio, e continuando a pubblicarvi interventi sornioni e pungenti sulla letteratura e il costume.

Sull'universo televisivo ha pubblicato: Tre divertimenti, Variazioni sul tema dei Promessi Sposi, di Pinocchio, e di Orazio (1990), composizioni giocose ed esercizi di stile sulla TV, e La televisione col cagnolino (1993), in cui un celebre racconto di Anton Cechov, La signora con il cagnolino, diventa lo spunto, lieve, indiretto, per meditare sul funzionamento della televisione.

Placido ha insegnato ad avere con la TV un rapporto inquieto e sensibile, applicando al piccolo schermo una critica "creativa" fatta di invenzioni, divagazioni, ironia.

A un collega inesperto che gli chiedeva cosa significasse fare il critico televisivo, Placido ha risposto:

« Credo dipenda dalle generazioni, e per la mia generazione significa affacciarsi alla finestra e vedere che cosa accade, chi passa, che cosa si dice, né più né meno »

Massimo Gramellini ha ricordato una delle massime di Placido: « Conoscere non significa ricordare, ma sapere in che libro andare a cercare. »

È morto il 6 gennaio 2010, all'età di 80 anni, dopo una lunga malattia, a Cambridge, dove si era stabilito da un paio di mesi.

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