Franco Cocco

Franco Cocco (Buddusò, 21 settembre 1935) è uno scrittore italiano.

Biografia

È nato a Buddusò (Sassari) il 21 settembre del 1935, ma il suo paese dell'anima è Sèdini. Ha studiato presso il collegio dei Salesiani,la scuola frequentata anche da Antonio Gramsci di cui l'autore è stato sempre orgoglioso.Si è diplomato presso l'Istituto Magistrale di Ozieri, ed in questa città ha insegnato presso le sculole elementari. In seguito si è laureato nell' Università degli Studi di Sassari in Scienze Pedagogiche, dove presso l' Istituto di filologia Moderna per meriti culturali, è stato comandato dal Ministero della Pubblica Istruzione per svolgere compiti di ricerca letteraria e di formazione didattica.

Ha insegnato presso l'Istituto Tecnico e Commerciale di Ozieri, Italiano e Storia nelle scuole superiori di Ozieri. Autore di varie raccolte di poesia, ne ha fornito qualche anticipazione su "La Fiera letteraria" (1972), su "La Grotta della vipera"; su "Thèlema"; su "Sesuja"; su "Salpare". Lettore attento di poesia, ha svolto attività di critico di letteratura contemporanea con saggi e recensioni su riviste e giornali letterali, oltre che su "La Grotta della vipera"; su "Sesuja", su "Il ragguaglio librario" su "La Nuova Sardegna",su "Salpare".

Ha pubblicato : -un saggio letterario su Pier Paolo Pasolini, "Pasolini, un mito dentro lo scisma" (1984); -un saggio antologia," Dove l'ombra d'alloro- Poeti e scrittori bilingui di Ozieri-dal mille 1800 al 1986"( 1987); -una raccolta di poesia " La radice del pianto"( finalista al Premio Letterario " Giuseppe Dessì"- del 1996) pubblicato nel 1995; -un saggio linguistico- letterario, "L'isola immaginario d'arcipelago"(1995); -ha curato la raccolta di saggi del Convegno sul Felibrismo riguardante la lingua materna e la poesia di Sardegna dal titolo "L'amarezza leggiadra della lingua" (1997); - una raccolta di poesie, "L'arca di vento"(1998), Premio Letterario "Giuseppe Dessì", 1999, XIV Edizione; -una raccolta di versi bilingui sardo logudorese- italiano dal titolo: "Sos cantos de su 'entu bardaneri-I i canti del vento bardanico",(2001); -una raccolta di versi in sardo logudorese "Bijonesde luna- Visioni lunari", (2007).

Nella prefazione alla raccolta "L'arca di vento" (1998) premiata al "Giuseppe Dessì", ha scritto Mario Luzi: "Condensa nel suo svolgimento teorico operativo - di poetica cioè e di poesia in atto- il magistero di alcuni dei più intensi momenti della tradizione novecentesca; se c'è una poesia a maiori nell'ordine dei temi e degli intendimenti, è la sua". Le poesia de l'arca di vento sono state tradotte in Francese in Spagnolo ed in Corso nell'ambito del progetto Interromania.

Presentando "In nome della pietra" (1999) Bandinu puntualmente individuava: "l'ansia che percorre l'esistenza dall'arco di pietra del portale alla stele epitaffio".
Come critico letterario collabora con riviste letterarie e quotidiani, da "La grotta della vipera", a "Ragguaglio letterario", a "La Nuova Sardegna".

Post popolari in questo blog

Geraldina Colotti

Silvia Latorre

Ivo Scaringi