Matia Bazar

I Matia Bazar sono un gruppo musicale italiano, formatosi nel 1975 a Genova.

I membri originari del gruppo erano Piero Cassano, Aldo Stellita e Carlo Marrale (tutti ex componenti della band dei Jet), Giancarlo Golzi (proveniente dal gruppo Museo Rosenbach) ed Antonella Ruggiero (il cui precedente nome d'arte era "Matia", cioè "Matta" in genovese).

La band ha subito molti cambi di formazione: nel 1980 Cassano lascia il gruppo, sostituito prima da Mauro Sabbione ed in seguito, dal 1984 al 1999, da Sergio Cossu. Nel 1989 anche Antonella lascia i Matia Bazar per dedicarsi al compito di mamma e poi alla carriera da solista, e viene sostituita da Laura Valente, e lo stesso farà nel 1994 Carlo Marrale, anche lui per seguire progetti solisti. Nel 1998 viene a mancare Aldo, rimpiazzato nel 1999 da Fabio Perversi; nello stesso anno Laura viene sostituita da Silvia Mezzanotte, che nel 2004 sceglierà anche lei di proporsi in proprio, rimpiazzata da Roberta Faccani.

1. Biografia

1. 1. Anni settanta
La formazione originaria, composta da Antonella Ruggiero, Piero Cassano, Aldo Stellita, Carlo Marrale e Giancarlo Golzi, debutta nel 1975 con il singolo Stasera che sera, partecipando alla manifestazione Un disco per l'estate, senza qualificarsi per le serate finali di Saint Vincent.

In seguito pubblicano il singolo Per un'ora d'amore con il quale ottengono un buon successo, che si ripete l'anno seguente con il brano Che male fa ed il primo album Matia Bazar 1.

Nel 1977 esordiscono al Festival di Sanremo con il brano Ma perché, cui fa seguito l'album Gran Bazar.

Nello stesso anno viene pubblicata la loro prima raccolta, L'oro dei Matia Bazar, contenente anche l'inedito Solo tu, che raggiunge la vetta della classifica di vendita dei 45 giri.

Nel 1978 il gruppo vince il Festival di Sanremo con ...E dirsi ciao, e pochi mesi dopo pubblica l'album Semplicità.

Nel 1979 partecipa all'Eurofestival con Raggio di luna.

1. 2. Anni ottanta

Nel 1980 Piero Cassano (in seguito autore e produttore di successo per Eros Ramazzotti) lascia la formazione e viene sostituito da Mauro Sabbione, che caratterizzerà il periodo definito elettronico del gruppo, grazie alle sue tastiere e composizioni (si ricordino Palestina ed I bambini di poi).

Nel 1982 esce come singolo Fantasia, poi inserito nell'album Berlino Parigi Londra.

Nel 1983 vincono il Premio della Critica al XXXIII Festival di Sanremo con una delle loro canzoni più famose, Vacanze romane[1] . Vincono anche il primo Telegatto come migliore gruppo italiano secondo TV Sorrisi e Canzoni.

Nel 1984, alla vigilia dell'uscita dell'album Aristocratica, Mauro Sabbione lascia il gruppo per dedicarsi a progetti sperimentali (Melodrama) e collaborare con gli amici Litfiba e in seguito sarà tra gli artefici del lancio della band The Transistors per i quali scriverà e suonerà nel loro album d'esordio Atelier. A lui subentra Sergio Cossu.

Nel 1985 vincono un nuovo Premio della Critica al Festival di Sanremo con Souvenir. Dello stesso anno è una delle loro canzoni più conosciute, Ti sento, con la quale il gruppo, già famoso in tanti paesi del mondo, si afferma definitivamente a livello internazionale, ed incide la canzone in diverse lingue.

Per il mercato anglosassone Ti sento diventa I Feel You, singolo pubblicato con successo anche in Italia. Grazie ad un sound d'avaguardia che miscela le tastiere elettroniche ai sintetizzatori, Ti sento rimane un classico del gruppo ligure ed una delle canzoni più conosciute degli anni '80.

Nel 1987 vincono nuovamente il Telegatto come migliore gruppo italiano secondo TV Sorrisi e Canzoni, e l'anno successivo partecipano al Festival di Sanremo con il brano La prima stella della sera.

Nel 1989, al colmo del successo, Antonella Ruggiero lascia il gruppo per poter svolgere meglio il ruolo di mamma e seguire strade personali; verrà sostituita da Laura Valente.

1. 3. Anni novanta

Laura Valente farà parte del gruppo dei Matia Bazar fino al 1998.

Nel 1991 esce l'album Anime pigre. Partecipano al Festival di Sanremo 1992 con il brano Piccoli giganti e al Festival di Sanremo 1993 con il brano Dedicato a te, pubblicando l'album Dove le canzoni si avverano.

Nel 1994 Carlo Marrale lascia il gruppo per intraprendere la carriera di solista, mentre il gruppo partecipa al Festival Italiano con il brano L'amore non finisce mai.

Nel 1995 è la volta di Radio Matia, raccolta di successi risuonati e riarrangiati.

Nel 1997 esce l'ottimo concept-album Benvenuti a Sausalito (dedicato alla cittadina californiana simbolo del periodo hippy), dove i Matia Bazar tornano a sperimentare sonorità ricercate e rockeggianti dopo anni di pop tradizionale.

Nel 1998 muore Aldo Stellita, fondatore, bassista e autore dei testi del gruppo.

Dopo un inevitabile momento di stasi il gruppo riprende a lavorare spinto dall'unico superstite della formazione originale, Giancarlo Golzi.

Vanno via Laura Valente e Sergio Cossu sostituiti da Silvia Mezzanotte e dal rientrante Piero Cassano. Golzi e Cassano decidono di ridare ai Matia Bazar una veste più popolare che inevitabilmente porterà il gruppo alla realizzazione di prodotti meno sofisticati e decisamente commerciali.

1. 4. Anni duemila

Gli ingressi nel gruppo di Silvia Mezzanotte che rimarrà fino al 2004 e del polistrumentista Fabio Perversi, insieme al ritorno di Piero Cassano, riportano di nuovo alla ribalta sanremese i Matia Bazar che partecipano nel 2000 al Festival di Sanremo con il brano Brivido caldo, che è anche il titolo dell'album.

Nel 2001 partecipano al Festival di Sanremo con il brano Questa nostra grande storia d'amore, compreso nel CD Dolce canto.

Nel 2002 vincono il Festival di Sanremo con Messaggio d'amore, che viene inserito nell'album Messaggi dal vivo, unico brano inedito da studio insieme a Ritmo della luna.

Nel 2004 Silvia Mezzanotte lascia il gruppo per riprendere la carriera da solista. Si ha la nuova entrata nel gruppo di Roberta Faccani, ripresentandosi al Festival di Sanremo nel 2005 con il brano Grido d'amore.

Nell'ottobre 2007 esce l'album One1 Two2 Three3 Four4, una raccolta di successi delle band italiane in versione rivisitata.

L'operazione si ripete in modo del tutto analogo l'anno seguente, con One1 Two2 Three
3 Four4 (volume due).

In entrambi gli album One1 Two2 Three3 Four4 (Volume 1-2), i Matia Bazar si sono avvalsi della collaborazione del coro Gospel nazionale Nicolini Gospel Choir.

2. Partecipazioni a festival musicali

2. 1. Sanremo

1977: Festival di Sanremo con Ma perché (Carlo Marrale, Piero Cassano e Aldo Stellita);
1978: Festival di Sanremo con ...E dirsi ciao (Giancarlo Golzi, Aldo Stellita, Piero Cassano, Carlo Marrale e Antonella Ruggiero);
1983: Festival di Sanremo con Vacanze romane (Carlo Marrale e Giancarlo Golzi);
1985: Festival di Sanremo con Souvenir (Aldo Stellita, Carlo Marrale e Sergio Cossu);
1988: Festival di Sanremo con La prima stella della Sera (Aldo Stellita, Sergio Cossu e Carlo Marrale);
1992: Festival di Sanremo con Piccoli giganti (Aldo Stellita, Sergio Cossu, Carlo Marrale e Laura Valente);
1993: Festival di Sanremo con Dedicato a te (Laura Valente, Maurizio Bassi, Sergio Cossu, Aldo Stellita e Carlo Marrale);
2000: Festival di Sanremo con Brivido caldo (Giancarlo Golzi e Piero Cassano);
2001: Festival di Sanremo con Questa nostra grande storia d'amore (Giancarlo Golzi e Piero Cassano);
2002: Festival di Sanremo con Messaggio d'amore (Giancarlo Golzi e Piero Cassano);
2005: Festival di Sanremo con Grido d'amore (Giancarlo Golzi e Piero Cassano);
2. 2. Altre manifestazioni canore
1975: Un disco per l'estate con Stasera che sera;
1977: Non Stop con Solo tu;
1978: Festa d'Inverno - Disconeve con Solo tu;
1978: Festivalbar con Tu semplicità;
1979: Eurofestival con Raggio di luna;
1979: Discoring con C'è tutto un mondo intorno;
1980: Festivalbar con Italian Sinfonia;
1980: Superclassifica Show con C'è tutto un mondo intorno;
1981: Musicaneve con Fortuna;
1983: Vota la voce con Elettrochoc;
1983: Non Stop con Elettrochoc;
1983: Rimini Myfest con Il video sono Io;
1984: Festival di Tokyo con Aristocratica;
1985: Countdown con Ti sento;
1987: Festivalbar con Noi;
1989: Festivalbar con Stringimi;
1993: Festivalbar con Svegli nella notte;
1994: Festival Italiano con L'amore non finisce mai;
2000: Vota la voce con Brivido caldo;
2001: Un disco per l'estate con Dolce canto;
2003: Un disco per l'estate con Messaggio d'amore;

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